domenica 16 luglio 2017

TUTTA COLPA DEL DESTINO, R. L. MATHEWSON. Recensione in anteprima.


TITOLO: Tutta colpa del destino

AUTORE: R. L. Mathewson 

SERIE: Neighbors #4

EDITORE: Newton Compton

GENERE: Contemporary romance

PAGINE: 266

PUBBLICAZIONE: 16 luglio 2017

PREZZO: € 4,99 ebook
Elizabeth sa cosa ci si aspetta da lei: la perfezione. È figlia di un conte, quindi è destinata a sposare qualcuno alla sua altezza, a dire e fare ciò che deve con il sorriso sulle labbra, anche se dentro si sente morire. Elizabeth però ha solo voglia di fuggire via e l’occasione per realizzare i suoi propositi è a portata di mano: il giorno del suo compleanno, entrerà in possesso dell’eredità che le ha lasciato la sua madrina e sarà finalmente libera. Nell’elaborare i suoi piani però Elizabeth non ha fatto i conti con Robert, sua nemesi fin dall’infanzia, che ricompare nella sua vita dopo quattordici anni apparentemente deciso a farla diventare matta e a rubarle il cuore. Robert la odiava. O almeno, avrebbe voluto odiarla con tutte le sue forze, ma è così difficile odiare qualcuno di cui non si può fare a meno. Ha provato a ignorarla, ha provato a concentrarsi su qualsiasi cosa non fosse lei, ma è stato tutto inutile. In qualche modo Elizabeth si è fatta strada nel suo cuore, e lui si è ritrovato a desiderare cose che non aveva mai creduto possibili, a sorridere e a ridere, perdendo man mano il controllo di sé


Cari Angeli, siamo arrivati al quarto volume della serie Neighbors. Tutta colpa del destino è sensuale, irriverente e pieno di sorprese. Una storia frizzante e non solo, che vi strapperà diversi sorrisi e allo stesso tempo vi catapulterà in un mix di sensualità e stravaganze divertenti in pieno stile Mathewson!
Robert ed Elizabeth, i protagonisti, sono acerrimi nemici fin da bambini. Potete ben immaginare, essendo donne, quanto può essere cattiva una femmina di sette anni sovrappeso che viene derisa e umiliata davanti al suo principe azzurro. Le donne ne sanno sempre una più del diavolo e Robert Bradford lo sa bene perché l'ha provato sulla sua pelle. Appena dodicenne promette a se stesso che un giorno l’avrebbe fatta pagare a quella piccola peste, il soprannome che gli ha dato lo tormenterà per tutta la vita.
«Faresti bene a portarti dietro la bambinaia la prossima volta, Robert Limonata!», gridò un ragazzo. «Già, non voglio vedere disdicevoli macchie gialle sul materasso!». «Non sopporterei di essere il suo compagno di stanza. Ma ci pensate: sapere di aceto tutto l’anno?», gridò un altro, mentre gli altri continuavano a prenderlo in giro. Robert si tirò su in piedi e lanciò un’occhiataccia a Elizabeth Stanton. Un giorno… un giorno si sarebbe rifatto. Avrebbe avuto la sua vendetta.
Crescendo Elizabeth rimane fiera e coraggiosa. Rifiuta ben cinquantacinque proposte di matrimonio, perché "nessuno l’avrebbe avuta ad eccezione del vero amore".
A differenza delle sorelle  che spendono in merletti e gioielli, Beth distribuisce ai bambini poveri la paghetta datale dai facoltosi genitori e presto, grazie alla sua eredità, avrebbe realizzato dei ritrovi per loro trasferendosi nella tenuta di famiglia in campagna a nord del paese.
Robert, invece, a ventinove anni ha un patrimonio personale considerevole creato con le sue sole forze avendo diligentemente investito i soldi del padre e acquisendo così prestigio in barba a una carica nobiliare.
Ama anche lui essere indipendente e fugge il matrimonio come la peste. Le donne dei salotti londinesi non gli interessano. Non vuole una di quelle cacciatrici di titolo tutte intente a civettare sbattendo ciglia senza hobby tranne quello di incipriarsi il naso. Vuole una donna bella e intelligente. Per colpa di quel terribile soprannome è stato deriso ed umiliato e a quindici anni grazie ai muscoli, alla sua considerevole altezza e al supporto del fratello maggiore James, riesce a difendersi e a essere temuto da tutti quei spregevoli ragazzini che lo prendevano in giro facendogliene di tutti  i colori.
Sappiamo che il destino a volte gioca davvero dei brutti scherzi e in tal caso ho apprezzato molto con quanta arguzia e malizia questa brava scrittrice ha catapultato i due protagonisti letteralmente tra le braccia l’uno dell’altra facendoli incontrare a distanza di anni senza che conoscessero la reciproca identità, in una circostanza non solo originale, ma capace di catturare totalmente la mia curiosità. Interessanti le dinamiche, soprattutto quelle più piccanti che sono sicura vi lasceranno pienamente soddisfatte.
L’attrazione tra i due è immediata. Appena si guardano negli occhi Robert scopre di avere molte cose in comune con quella dea dal sorriso seducente che ama leggere, andare a teatro e camminare all’aria aperta quanto lui.
Se le fosse stata concessa la possibilità di essere di nuovo fra le sue braccia, non avrebbe esitato nemmeno per un istante. Avrebbe rischiato tutto per un altro momento con lui.
Elizabeth non è sicuramente la classica donna timida, riservata dell'epoca. Crescendo ha mantenuto il suo carattere ribelle, schietto e sincero, ma è anche una donna incredibilmente intraprendente e passionale. Il soprannome che Robert decide di darle mi ha strappato un grande sorriso.
«Possiamo rifarlo?», gli chiese timidamente. Robert non riuscì a trattenere una risata. Si chinò per baciarla. «Sì, sfacciatella, possiamo rifarlo», rispose accentuando ogni parola e spingendo lentamente dentro di lei.

Robert non ha mai sentito quel fuoco dentro di sé per nessuna; entrambi non  sanno controllarsi. Il loro primo amplesso è selvaggio ed Elizabeth mi ha sorpresa (sono sicura sorprenderà anche voi) per la inusuale intraprendenza e non curanza delle conseguenze delle sue azioni in netto contrasto con la pudicizia del periodo storico.
Bradford l’ho trovato arrogante quanto dolce, passionale quanto delicato. Leggerete di situazioni divertenti che grazie all’intraprendenza della protagonista si trasformeranno in siparietti molto sexy capaci di spingere entrambi nella brace della lussuria.
Ho gradito molto che, allo stesso modo del romanzo precedente, l’ossessione per il cibo, simbolo della famiglia Bradford, non sia stato ridondante e portato troppo all’esasperazione come nei primi due capitoli della serie.
State attenti, cari angeli, perché questo romanzo della Mathewson è molto più del classico romance odio reciproco che si trasforma in passione e sentimento e ve ne renderete conto grazie ad alcuni eventi inaspettati ricchi di azione ed altri imprevedibilmente originali quanto i protagonisti principali. Anche i personaggi secondari, come al solito, sono descritti molto bene e non vi daranno mai la sensazione di fare da semplice contorno.
Inoltre ho trovato originale e tanto, tanto dolce  il legame di Elizabeth e Robert con i Bradford del 2017. Curiose di scoprirlo?
Non mancheranno difficoltà dettate da insicurezze e paure reciproche che però verranno superate con altruismo, dolcezza e amore, un amore fatto di perdite ritrovate, di scelte importanti, ma soprattutto un amore che lotta per se stesso, per il suo lieto fine.
Non posso però attribuire il massimo dei voti, in quanto avrei preferito una Elizabeth meno affrettata in merito alla sensualità e avrei maggiormente approfondito la consapevolezza di entrambi per il loro amore.
Non posso che consigliare questa lettura che tra situazioni divertenti, sentimento e colpi di scena vi farà passare ore davvero piacevoli.



NEIGHBORS SERIES

#1, Un gioco da adulti
#2, Per gioco o per amore (recensione)
#3, Il gioco del destino (recensione)
#4, Tutta colpa del destino


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